Il 75,4% di chi accede a Internet ritiene che esista il rischio che la propria privacy possa essere violata sul web. E’ quanto emerge dal 10* Rapporto Censis/Ucsi sulla comunicazione, promosso da 3 Italia, Mediaset, Mondadori, Rai e Telecom Italia, presentato oggi al Senato dal Censis, e dal Presidente del Senato della Repubblica.Si teme che chiunque possa pubblicare nei social network contenuti e immagini che ci riguardano (45,3%), la registrazione da parte dei motori di ricerca dei percorsi di navigazione (23,5%), la possibile acquisizione di informazioni personali da parte delle applicazioni e l’utilizzo a scopi commerciali (21,4%), i sistemi di geolocalizzazione (14,7%). Il 54,3% degli italiani pensa che sia necessario tutelare maggiormente la privacy per mezzo di una normativa piu’ severa che preveda sanzioni e la rimozione dei contenuti sgraditi. Ma c’e’ un 29,3% di cittadini convinti che cio’ sia impossibile, perche’ in rete non si distingue piu’ tra pubblico e privato. Mentre l’8,9% ritiene che sia inutile proteggere la privacy, perche’ con l’avvento dei social network non e’ piu’ un valore e la condivisione delle informazioni in rete da’ maggiori benefici.Infine, il 7,6% pensa che non si corrano rischi e che le attuali regole a garanzia della privacy siano sufficienti. A proposito del diritto all’oblio su Internet, una grande maggioranza dei cittadini (il 74,3%) e’ favorevole: ognuno ha il diritto di essere dimenticato e le informazioni personali sul nostro passato, se negative o imbarazzanti, dovrebbero poter essere cancellate quando non sono piu’ asservite al diritto di cronaca