Durante l’operazione denominata Notte Bianca, condotta sabato scorso dai carabinieri della compagnia di Adria in due locali notturni del Bassopolesine, i militari non hanno fatto solo controlli sulle regolarità del personale, ma anche sul rispetto della normativa privacy, con sanzioni per omessa informativa e violazione dello statuto di lavoratori in ordine alle telecamere utilizzate dai gestori dei night club.

Nello specifico che riguarda gli aspetti legati alle irregolarità contestate in materia di privacy, i carabinieri di Adria, insieme ai colleghi del Nas di Padova, ai finanzieri della tenenza di Adria, ai carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro di Rovigo, agli Ispettori Inps di Rovigo e ad un equipaggio della polizia di Stato del commissariato di Adria, hanno ispezionato due locali notturni, rispettivamente a Taglio di Po e Corbola.
La prima violazione, in particolare, è scattata per mancanza della cartellonistica di avviso quale area video-sorvegliata, come prescritto dall’art.13 del Codice Privacy (Dlgs 196/2003), e per tale motivo è stata applicata una sanzione amministrativa di oltre 4.000 euro. Le telecamere del circolo, aventi una postazione interna di osservazione, puntavano infatti in uno spazio esterno non adeguatamente fornito di apposito cartello di avviso. La seconda violazione, invece, ha determinato la denuncia penale del legale rappresentante del circolo privato, una rumena di soli 25 anni, per la violazione dell’art. 4 dello Statuto dei Lavoratori. E’ stata nello specifico riscontrata la presenza di telecamere di registrazione nella zona interna del locale (di fatto quindi in un luogo di lavoro), senza le prescritte autorizzazioni di Legge della D.P.L. di Rovigo, come richiesto dal Garante per la protezione dei dati personali. La posizione della donna è stata quindi deferita alla magistratura competente, che tratterà il caso.